uffcio Stampa2022-11-10T08:59:08+00:00
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Organizzazione:
MAFIA
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Soggetti Colpiti:
1
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Misura adottata:
CONFISCA
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Località:
RAGUSA
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Ammontare:
5 MILIONI DI EURO
Su proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Catania e dal Direttore della D.I.A., la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha emesso un decreto di confisca del patrimonio dell’imprenditore Donzelli Giovanni, attivo nel settore del recupero e della trasformazione di materie plastiche nella provincia di Ragusa.
I giudici hanno positivamente valutato gli elementi compendiati nella proposta ritenendo sussistenti sia la pericolosità sociale qualificata dell’imprenditore (ritenuto contiguo all’associazione mafiosa c.d. “Stidda” operante nel territorio vittoriese sin dagli anni ’90), sia la sproporzione tra i redditi denunciati al fisco e i beni accumulati.
Le indagini hanno tenuto conto delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia che avevano chiarito come il proposto avesse implementato i propri affari ed il proprio patrimonio reimpiegando i proventi delle estorsioni del gruppo criminale di appartenenza che, colpito da numerose operazioni di polizia e disarticolato da altrettante sentenze di condanna, aveva affidato il proprio “capitale” a soggetti insospettabili affinché lo reinvestissero in attività economiche apparentemente lecite.
La figura dell’imprenditore, già condannato con sentenza definitiva nel 1994 dalla Corte di Assise di Siracusa alla pena di anni 4 di reclusione per concorso in associazione mafiosa riemerse in seguito nell’ambito di successive indagini della Procura etnea. La prima culminata nell’anno 2015 con l’arresto di 17 soggetti, ritenuti appartenenti a clan mafioso operante nella provincia ragusana e responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso pluriaggravata, finalizzata alla commissione di estorsioni in danno di operatori economici esercenti la raccolta di materiale plastico dismesso dai serricoltori, nonché di traffico illecito di rifiuti e detenzione e porto di armi comuni da sparo; la seconda dell’ottobre 2019 nell’ambito della quale vennero eseguite misure cautelari nei confronti di 14 soggetti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso pluriaggravata finalizzata alla gestione di rifiuti non autorizzata e per trasferimento fraudolento di valori con l’aggravante del metodo mafioso.
La confisca a carico dell’imprenditore ha interessato un patrimonio stimato in oltre 5.000.000,00 di euro tra cui figurano tre aziende operanti nel settore della raccolta e riciclaggio della plastica, immobili e autovetture.
Il risultato operativo si inserisce nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.
Catania, 01 marzo 2022
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