uffcio Stampa2026-03-25T06:42:48+00:00
Il Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – ha emesso un provvedimento di sequestro, cui sta dando esecuzione la Direzione Investigativa Antimafia, nei confronti di imprenditori appartenenti ad una famiglia che ha evidenziato legami con il sodalizio camorristico denominato “clan Angelino-Gallo”, operante nel territorio di Caivano.
Il provvedimento trae origine da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale, avanzata al Tribunale partenopeo congiuntamente dal Procuratore della Repubblica e dal Direttore della DIA, redatta a carico di un soggetto di alto profilo criminale, il quale aveva il “controllo” sulle attività di estorsione dei clan nel tempo egemoni sul territorio di Caivano.
Le verifiche patrimoniali effettuate nei confronti del proposto e della cerchia familiare hanno fatto emergere elementi tali da ritenere, in questa fase della procedura, anomala l’ascesa economico-imprenditoriale di una catena di società attive nel settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio di articoli per la casa, succedutesi nel tempo, caratterizzate da un minimo comun denominatore, ovvero l’utilizzo di un vero marchio di “famiglia”, noto nel comune di Caivano. Sempre seguendo le illecite dinamiche finanziare è stata analizzata anche la posizione di un’impresa operante nel campo della ristorazione, che, allo stato, sarebbe ritenuta riconducibile al proposto.
Dalle indagini patrimoniali, inoltre, sono state ricostruite e riportate nel provvedimento di sequestro, come tale soggetto a successivo contraddittorio durante il prossimo giudizio di prime cure, disponibilità patrimoniali e finanziarie sproporzionate del proposto e dei titolari formali delle attività commerciali, questi ultimi imprenditori, finora, non destinatari di provvedimenti giudiziari.
Il decreto del Tribunale di Napoli ha, pertanto, disposto il sequestro ai fini della successiva eventuale confisca di 4 società, 2 beni immobili e 39 rapporti finanziari per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro stimato, tra l’altro, sul volume d’affari delle aziende coinvolte nel provvedimento. Tale provvedimento, che si inserisce nella fase cautelare della prevenzione giudiziaria, sarà poi oggetto del pieno contraddittorio in cui le parti potranno far valere letture alternative rispetto alla ricostruzione al momento accolta dal Tribunale.
Napoli, 25 marzo 2026
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