uffcio Stampa2022-02-14T07:03:38+00:00
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Organizzazione:
CAMORRA
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Soggetti Colpiti:
2
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Misura adottata:
SEQUESTRO
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Località:
CASAPESENNA
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Ammontare:
9 MILIONI DI EURO
La
Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di sequestro emesso
dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione per l’Applicazione delle
Misure di Prevenzione – su proposta della Direzione distrettuale antimafia
della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di due imprenditori
edili del Casertano.
Gli accertamenti svolti dalla DIA su
delega della Procura della Repubblica di Napoli attinenti ai due gruppi
familiari dei predetti sono stati avviati a seguito dell’approfondimento di
segnalazioni di operazioni finanziarie sospette le quali hanno consentito di
individuare beni in denaro non ancora oggetto di misure patrimoniali, quindi
potenzialmente esigibili dagli intestatari.
Le importanti
inchieste giudiziarie coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di
Napoli avevano portato all’arresto su o.c.c.c. nel 2006 e nel 2020 di uno dei
due imprenditori ritenuto responsabile di partecipazione all’associazione di tipo camorristico
denominata “clan dei casalesi”.
Il provvedimento peraltro veniva confermato dal Tribunale per il Riesame di
Napoli, nonché dalla Suprema Corte di Cassazione.
Con l’ordinanza era stato
disposto altresì il sequestro di due società per le quali esisteva il periculum in mora derivante dalla
disponibilità delle stesse in capo agli indagati. Indubbia era la strumentalità
di tali imprese rispetto alle condotte del delitto ipotizzato di concorso
esterno nel clan dei casalesi
atteso che proprio tali aziende erano state destinatarie delle commesse
regionali pubbliche a base dell’ipotesi accusatoria.
Già nel
passato dicembre il Tribunale di S. Maria Capua Vetere –
Sezione Misure di Prevenzione sulla base delle prime risultanze relative alle
operazioni finanziarie individuate aveva disposto il sequestro d’urgenza di
prevenzione a carico di uno dei due imprenditori indiziato di aver riciclato
somme di denaro provento del delitto ex art. 416 bis, di n. 2 polizze vita per
un totale di circa € 1.500.000.
Le ulteriori complesse ed articolate
indagini di natura patrimoniale successive
a tale misura ablativa eseguite dalla D.I.A. in capo ai due imprenditori
ed ai rispettivi nuclei familiari conviventi hanno consentito di accertare ulteriori
ingenti disponibilità finanziarie suddivise in fondi di investimento, azioni,
conti correnti e quote sequestrate con l’odierno provvedimento del valore complessivo di quasi € 9.000.000,00.
Napoli, 14 febbraio 2022
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