uffcio Stampa2021-11-22T09:50:52+00:00
E’ in corso, nelle province di Foggia e Pesaro Urbino, un’operazione della DIA culminata con l’esecuzione di nr. 2 provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti di nazionalità italiana, indagati per usura ed estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, durate oltre un anno, hanno permesso agli investigatori della DIA di ricostruire prestiti operati con tasso usurario superiore al 300%.
Oltre 40 uomini della DIA, con il supporto dei Reparti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, stanno svolgendo perquisizioni e sequestri nei confronti anche di altri soggetti indagati.
Nelle prime ore della mattinata odierna, in Sannicandro Garganico (FG), Foggia, Lucera e Fano (PU), sulla base degli elementi probatori acquisiti in una complessa e prolungata attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, la D.I.A., con il supporto degli uffici e reparti territoriali e speciali delle Forze di Polizia, ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti di nazionalità italiana, indagati rispettivamente per usura ed estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso ed usura aggravata in concorso, in danno di un imprenditore agricolo operante nella provincia dauna. Nei confronti dei due indagati sono state eseguite anche misure cautelari reali a seguito delle quali sono stati sequestrati, ai fini della successiva confisca, beni mobili, immobili e disponibilità liquide per un valore complessivo stimato oltre 350.000 Euro. I beni oggetto del provvedimento ablativo consistono in una abitazione con garage, tre autovetture (delle quali due di lusso) e conti correnti.
E’ stato inoltre eseguito un decreto di perquisizione locale e personale a carico di ulteriori 10 soggetti, per 15 unità abitative, indagati per usura ed estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso in danno dello stesso imprenditore. Tali operazioni hanno consentito di rinvenire circa 65.000 Euro in contanti, un rolex, cocaina, nonché un’arma con relativo caricatore. All’esito di tale attività sono state tratte in arresto, in flagranza di reato, altre due persone per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi. Nel complesso il personale impiegato consiste in oltre 80 fra donne e uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che si sono avvalsi altresì di due unità cinofile.
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